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Santuario di Santa Cristina

I riferimenti storici relativi alla cappella di Santa Cristina risalgono al secolo XIV: nel ‘400 il luogo fu romitaggio del Beato Aimone Tapparelli di Lagnasco, dell''ordine dei Domenicani, ed a lui si attribuisce la costruzione della torre che si leva, poco distante, sulle rovine di un pilone dedicato alla Santa.
I Marchesi di Saluzzo, che possedevano lo juspatronato della cappella e delle proprietà di Santa Cristina, ne concessero l''uso fin dai primi decenni del 1500 ai frati domenicani del convento di San Giovanni di Saluzzo, che edificarono la chiesa e gli edifici annessi che attualmente vediamo. Nel 1798 ai frati fu confiscata la proprietà che finì, col tempo, alla parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo di Verzuolo, la quale, alla metà del 1800, fece decorare la cappella, erigere il campanile e costruire l''attuale porticato.
La salubrità dell''aria e la ricchezza di acque purissime hanno reso la collina di Santa Cristina nei primi decenni di questo secolo, frequentato luogo di vacanza. Fin dai tempi antichi la festa annuale in onore della Santa attirava sul colle grande concorso di folla, che trascorreva l''intera giornata nei boschi e presso le sorgenti circostanti, allora tutte fruibili (fontana del piazzale, fontana dei Frati, fontane di pian dell''Orso).
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