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Eremo di San Grato

L''attuale cappella, con l''annesso spazioso edificio, fu fatta costruire insieme al campanile tra il 1712 ed il 1725 dal priore Simone Boarelli sul luogo in cui precedentemente sorgeva una cappella dedicata al medesimo Santo giudicata già antica negli Ordinati comunali del XVI secolo. Il guardiano di questa antica cappella aveva a suo tempo l’incarico di mantenerla agibile, tenere accesi i ceri davanti all’icona del Santo e suonare le campane quando il tempo si faceva minaccioso. I verzuolesi, allora in gran maggioranza agricoltori, ebbero per il Santo vescovo di Aosta, protettore contro il maltempo e le cavallette, una grande venerazione tanto che, quando nel 1728 furono invitati ad eleggersi un patrono, scelsero proprio San Grato.

La cappella rimase patronato del Comune di Verzuolo sino al 1849. In seguito i locali e la chiesa furono ceduti in uso gratuito al vescovo di Saluzzo che li adibì per molto tempo agli esercizi spirituali dei sacerdoti della diocesi fino a quando, nel 1920, il fabbricato fu ceduto a privati. Dal 1950 è sede di una comunità di Sorelle dell''Istituto Santa Maria degli Angeli, fondato dal padre cappuccino Giuseppe Maria Borgia, di venerata memoria.
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